Racconto di una spedizione familiare in estremo oriente per un incontro molto speciale
mercoledì 25 maggio 2011
"Pronto Houston? Avete un problema....
Pensate forse che far eruttare un vulcano islandese sia sufficiente a fermarmi!?!?!
Terremoto e tragedia stanno arrivandoooooooo!"
Jie il Terribile
SS(S)SC1
A quanto abbiamo capito, la raccolta differenziata dei rifiuti è delegata in larga misura ad attività volontaria di persone che raccolgono direttamente nei cestini della spazzatura indifferenziata e riempiono sacchi enormi di materiali omogenei, che poi vengono caricati all'inverosimile su queste "bici immondizia"........
Prime prove di "affratellamento"
- andare insieme a chiedere il conto in cinese al ristorante
- prenderlo in braccio per evitare che si ficchi in qualche guaio
- guardare insieme a lui fuori dal finestrino del metro....
martedì 24 maggio 2011
L'illuminazione del Buddha
lunedì 23 maggio 2011
Esotici
Questa volta non si tratta dei bimbi siano sempre scatenati, in quanto prima o poi la stanchezza o la fame arriva anche per loro, ma è che siamo troppo esotici!
In generale i cinesi dimostrano di avere una passione forsennata e tanta curiosità per i bambini: Sarà forse un effetto collaterale della politica del figlio unico, fatto sta che c'è proprio un generalizzato riflesso condizionato a spiare sotto le capotte dei passeggini... la passione nasce quindi prima ancora quindi di vedere come il bambino sia fatto!
Alberto in ogni caso poi piace tantissimo ed é sempre richiesto nelle foto per lo più da ragazze ma anche da genitori che gli ammollano vicino il loro pargolo e scattano, ma anche nonne che si sdilinquiscono e anche da signori dalla mezza età in su. Ieri l'entusiamo al parco Bei Hai é stato tale che un signore l'ha addirittura preso in braccio per farsi fotografare insieme... un po' perplesso, Alberto ha in ogni caso tollerato queste effusioni forzate, dimostrando un grado di sopportazione davvero invidiabile.
Didi ovviamente incuriosce perchè é bianco e la stessa popolazione di cui sopra richiede anche lui ugualmente nelle foto!
Tutta questa popolarità all'inizio ci divertiva ma ora inizia a stufare anche perché, se pure le intenzioni sono buone, finisce che le manifestazioni di entusiasmo sono per i nostri gusti troppo invadenti. La scena ormai si ripete così: siamo in un parco e ci fermiamo per riposarci, bere e magari per il pranzo al sacco. I passanti incuriositi iniziano a fermarsi, appena vedono Didi (e a volte anche Manu iniziano) a ridere, poi a salutarlo e toccarlo - anche quando dorme, cosa che mi manda in bestia.
Didi non ha le idee ancora molto chiare in ambito di genitori e se invitato, si lascia prendere in braccio senza protestare, altra cosa che mi manda in bestia perché oltre a grandi sorrisi non capisco niente di cosa gli dicono. Oggi alla torre del tamburo ci siamo alternati nella visita e mentre aspettavo Manu e Alberto, la ragazza del controllo biglietti senza indugìo ha preso in braccio Didi e l'ha portato a far vedere ad altre 5 o 6 colleghe!
Nei siti di interesse turistico dove tutti hanno già la macchina fotografica in mano appena ci fermiamo finiamo circondati e Alberto é insistentemente richiesto nelle foto. Il povero Alberto, che non ha mai amato queste richieste, ha sviluppato la tattica della controoffensiva, cioè imbraccia la macchina fotografica a sua volta e si mettere a fotografare lui i curiosi!
Alcune volte, soprattutto se chi richiede foto sono genitori con pargolo ci prestiamo al gioco e poi chiediamo di fare noi le foto a loro in un tripudio di benevolenza reciproca.
Invece a Piazza Tien An men Alberto si era appena seduto ed era stanco morto quanto arrivano 4 ragazze e gli chiedono la foto. Allora io dico di no e che si era stancato "ta shi lei le" e le ragazze non si perdono d'animo, a turno lo circondano, io mi scanso e lo fotografano soddisfatte.
In metro, dove già si sta tutti appiccicati, una vecchietta appena visto Didi non la finiva più di dire cose tipo "zhe shi bai"= questo é bianco e lo toccava in continuazione, tanto da indurci a cambiare posto.
Al palazzo d'estate per cambiare Didi il posto più imtimo che abbiamo trovato era dietro una pagodina in un angolo popolato solo da due signori cenciosi a metà tra spazzini e clochard che si sono fatti delle grasse risate alle notre spalle ed hanno tirato fuori l'immancabile telefonino per fotografarci.
Fa specie dirlo, ma evidentemente l'unica spiegazione è che da queste parti non vengono quotidianamente diffuse notizie di cronaca relative a episodi di pedofilia e simili, perchè altrimenti non si spiegherebbe questa continua e palese violazione di quel diritto alla tutela dell'immagine dei minori, in virtù del quale a scuola ti chiedono di firmare la liberatoria per poter scattare foto durante le feste di classe!
Incredibile! Anche in Cina esiste....
Come avremmo potuto farci mancare anche in estremo oriente una visita al locale museo nazionale dei treni!?!?
E in questa ambitissima meta, alla periferie nord-est di pechino, incredibilmente, Didi è finalmente riuscito a farsi una bella ronfata senza problemi di su e giù dai marciapiedi, mezzi da cantiere che sferragliano e soprattutto senza folle adoranti che lo circondano.
Bisogna dire che, forse, lo scarso affollamento si poteva anche in buona misura capire perchè - a parte le dimensioni (una superficie almeno tre volte superiore a quella del padiglione ferroviario del museo di Milano) - non è che ci fosse molto altro di notevole in questa meta. Ed ecco perchè, oltre a noi, tra i visitatori c'erano solo altri 3 o 4 indigeni con prole.
giovedì 19 maggio 2011
W il Dott. Ticchi
Il giorno dopo le macchie sono praticamente uguali e ce ne sono pure di nuove sul polso, sulle mani e una anche in viso. Aiuto! Che non siano insetti ma intolleranza alimentare?!?!? Noooo, impossibile visto il rapporto che ha con il cibo ;-) effettivamente poi il mistero viene risolto perchè troviamo anche la zanzara - che viene immediatamente stecchita - e ri applichiamo il Fargan.
Secondo giorno in cui non si vedono miglioramenti e quelle sui piedini gli occupano tutto il dorso del piede. Siamo incerti se chiamare la pediatra poi decidiamo di aspettare ancora un giorno anche perché Didi sembra non curarsene e questa volta mettiamo la famosa crema omeopatica "PFUP (piaghe-ferite-ustioni-prurito)" preparata dal dott. Ticchi nella sua farmacia di Gradara, provincia di Pesaro e Urbino.
E saranno i gg passati o saranno le vìrtù della crema?
I ponfi migliorano!
On the road... da Gradara a Pechino la crema del dott. Ticchi non delude mai!



