Per Alberto non é per niente facile. Nel giro di un giorno si é trovato praticamente a dover condividere tutto: mamma, papà, giochi, spazi. Il nostro polipino é ovviamente molto attirato dal fratello maggiore e cerca di copiarlo come può in tutto, cosa che ovviamente irrita Alberto. Negli spazi d'albergo non é facile riuscire a trovare spazi separati per cui fatalmente finisce che Alberto lascia un suo gioco alla portata del piccolo che infallibilmente lo prende di mira ed iniziano sceneggiate.
Cerchiamo di trovare dei momenti in cui Alberto sta da solo con mamma o con papà (più con papà per la verità), ma non sempre é sufficiente per cui in media per par condicio abbiamo due sceneggiate al giorno, una del piccolo e una del grande. Ieri ad esempio il motivo sceneggiata di Alberto al palazzo d'estate il motivo era che non abbiamo comprato nulla delle pataccate che immancabilmente tutti ti offrono. Per cui si é scatenato il pianto disperato che non gli compriamo niente, proprio quando é dal giorno precedente che sfoggia una maglietta nuova del trenino che si é scelta lui.
La gelosia nei confronti di Didi é tale che appena il fratello piccolo ha qualcosa in mano, anche non pregiato come un gioco, ma basta un pettine, Alberto gliela toglie di mano per il gusto di farlo piangere. Poiché era da due giorni che diceva che voleva prenderlo a calci ieri sera ci siamo inventati che poteva farlo con il cuscino, che tanto era bianco come il fratello e miracolosamente la cosa ha funzionato per scaricare un po di rabbia.
I cuscini in effetti sono una grande risorsa perche tutti giorni ormai abbiamo il momento battaglia dei cuscini che serve per accedere al lettone, ruzzolarsi e lanciare appunto cuscini, cadersi addosso e stancarsi un po.
Ci sono momenti il cui il nostro grande parte per la tangente, interpreta un nostro no a modo suo e urla e si scatena la crisi di pianto. Ad esempio mentre stavano scendendo da un taxi e non gli abbiamo dato subito la ricevuta dei soldi, tenendo presente che la discesa dal taxi deve essere rapida perché i tassisti non hanno pazienza, noi dobbiamo prendere il passeggino dal bagagliaio, la ricevute dei pagamenti sono da conservare e nel caso specifico appena scesi siamo stati circondati da chi vendeva orologi e chi chiedeva l'elemosina.
Ci sono per fortuna altri momenti in cui bisogna riconoscere che Alberto é proprio bravo ed é soprattutto quando fuori albergo ci sono emergenze sceneggiate o cacca/pipi del fratellino, oppure durante il volo da Hohhot a Pechino, oppure ieri al palazzo d'estate ha camminato tutto il giorno, senza passaggi sulle spalle.
Per ora Alberto ha scoperto che un solo lato positivo di avere un fratello così ed é che ora a tavola lui fa la figura del damerino, rispetto ai pastrocchi e alla devastazione che semina il piccolo. Il tutto é ovviamente da intendersi in termini relativi, nel senso che comuqnue ieri a tavola Alberto ha fatto cadere i bocconi di carne per terra e stamattina a colazione ha rotto un bicchiere di vetro mentre giocava con Tommaso, un altro bambino italiano di 7 anni nella sua stessa condizione di essere da poco fratello maggiore.
Insomma, noi cerchiamo di dare a ciascuno il suo ma la convivenza é appena iniziata e siamo in pieni lavori in corso!
Racconto di una spedizione familiare in estremo oriente per un incontro molto speciale
sabato 14 maggio 2011
Alberto
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