sabato 14 maggio 2011

Gioie e dolori del giovane Alberto

Certo che, c'è poco da fare, anche per un maturo 5-enne, diventare da un giorno per l'altro fratello maggiore di un nanetto bianco tutt'altro che inerme...può essere davvero un'esperienza scioccante.
Per quanto possano averti preparato e per quanto tu possa anche averlo atteso e desiderato fino a poche ore prima, è comunque un evento che ti può cambiare profondamente.... fino addirittura a decidere di infilarti in testa una cuffia della doccia per sederti sul divano e assistere in stato catatonico ad una interminabile puntata televisiva di pseudo tele.tubbies tarocchi tutti rigorosamente in cinese! Questo fu solo l'inizio di una giornata lunga e densa di faticose interazioni col fratello-polipo, che si poté concludere solo con la meditata decisione di non poter andare a letto se non solo dopo avere riempito il letto di spazzolini e tubetti di dentifricio, dotazione di cortesia dell'hotel.

E di fronte a cotante dimostrazioni di disperazione cosa potrebbe fare un padre, se non decidere infine di venire meno anche ai propri radicati principi di sana alimentazione naturale?!?
Ecco quindi che fu in uno squallido fastfood cinese all'ultimo piano di un anonimo shopping-center "stile Rinascente", che si consumò il rito iniziatico della PRIMA coca-cola nella vita di Alberto. E io che fino all'ultimo avevo sperato che mi dicesse "blueeeh, è troppo gassata!" dovetti invece accettare l'umiliazione di sentirlo esclamare: "papà, mandiamo un messaggio alla mamma, diciamole che LA COCACOLA MI PIACE!!!".





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