giovedì 19 maggio 2011

Beijing - muoversi

Quando chiediamo alla reception di localizzarci qualche posto sulla mappa di Pechino, finisce immancabilmente che ci scrivono un bigliettino in caratteri e ci dicono di andare in taxi. I taxi costano poco e sembrano la soluzione per ogni destinazione.

Ma c'è sempre un ma.
Ma le nostre esperienze taxi non sono proprio tutte rose e fiori. Abbiamo sperimentato la vomitata in taxi dopo 1 ora di imbottigliamento nel traffico, abbiamo sperimentato l'attesa infinita lungo i vialoni o agli incroci con la mano alzata per trovare un taxi per il rientro, e poi i tassisti hanno sempre fretta e noi abbiamo il passeggino, gli zaini, i giochi dei bimbi in mano, i cappellini e siamo sempre in panico da aver dimenticato qualcosa appena il tassista riparte dopo averci scaricato.

Purtroppo i posti di interesse raggiungibili a piedi si limitano al parco (grande) di Chaoyang, ai centri commerciali per europei o comuqneu di lusso con prezzi anche più alti che in Italia, all'àmbasciata (ma adesso abbiamo tutto in regola) e .. basta. I percorsi sono inoltre quasi sempre a ginkana per il passeggino.
Per tutto il resto ci vuole un altro mezzo.

Cosi 2 gg fa abbiamo sperimentato il metrò dopo molte titubanze in merito all'affollamento e alla mancanza di scale mobili o ascensori. 
E invece é andata benone, forse anche perché eravamo preparati al peggio! A parte il controllo sicurezza tipo aereoporto all'ingresso, le scomodità non sono maggiori rispetto alla linea 1 o 2 del metrò milanese, solo le distanze come al solito molto maggiori sia dei percorsi che del numero di fermate per raggiungere la destinazione. Per L'Acquario 18 fermate con tanto di cambio linea!
 I cinesi poi sono molto sensibili ai bambini, così anche a metrò pieno troviamo posto a sedere perché spesso si alzano per cederci il posto.

Quasi quasi... si trovassero due bici a noleggio con seggiolini annessi......

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