martedì 10 maggio 2011

Mangiare

Mangiare é una cosa seria.
Ogni volta che é il momento, il nostro Didi (in cinese significa fratello minore) ci si avventa con entusiasmo, a dir poco travolgente.
Al punto che ogni pasto diventa una avventura.

Appena Didi vede che c'è qualcosa in un qualsiasi piatto cerca di buttarsici sopra e inizia a strillare se non riesce immediatamente a mettere qualcosa in bocca, meglio se usando entrambe le mani. Si riempie la bocca a tal punto che almeno un paio di volte pensavo stesse soffocando ed ero pronta a cacciargli un dito in bocca per svuotargliela.

Inoltre Didi é permaloso quando si tratta di cibo e mal tollera che qualcuno gli dia da mangiare oppure che qualcuno gli offra dei piccoli pezzi se a portata della sua vista esiste un pezzo più grande.
Quando usa il cucchiaio la percentuale di cibo che centra il bersaglio (= bocca) e del 50%, ùn po superiore quando usa le due mani. E facile immaginare dove finisca il resto....

Oggi in aereoporto, aspettando di imbarcarci abbiamo fatto uno spuntino con crackers e banana. Appena vista la banana me l'ha presa di mano e solo dopo aver addentato la buccia ha capito che potevo essere di aiuto e sbucciarla.
Avendo io il controllo dell'oggetto commestibile ho staccato un pezzetto e glielo ho offerto, ma la manovra si é rivelata di poco gradimento, perché Didi é scoppiato a strillare e si é sdraiato per terra a faccia in giu a piangere. Solo con la banana intera in mano e la bocca piena é tornato il buon umore. Comunque, poiché una banana intera era troppa, é stato necessario tenere in mano il pezzo residuo di banana fino al momento di sedersi al nostro posto in aereo, passandoselo da una mano all'altra se c'erano altre cose interessanti da toccare.

In aereo poi siamo andati in crescendo. Arrivato il momento del decollo didi non ne voleva sapere si stare cinturato, ne sul suo posto nè in braccio a me ed ha iniziato a piangere e strillare e più cercavo di consolarlo peggio era, il bicchiere con l'acqua per poco non me lo tirava dietro ed era entrato in pieno di loop di disperazione.
Dopo un quarto d'ora di strilli e nostre manovre senza succeso, un signore gli mette in bocca una ùvetta e in mano la scatolina delle uvette.
Magico signore e magiche uvette! Come per incanto Didi si placa, si spegne e si impegna a strafogarsi di uvette. Torna il buon umore e una volta che é pieno come un uovo arriva anche il momento della generosità in cui offre uvette al fratello , alla mamma e al papà.
A questo punto però é il momento dello snack in aereo e ai bambini viene offerto un succo di frutta di quelli da bere con la cannuccia.
E se Alberto beve il suo succo, anche Didi deve avere il suo!
La cannuccia per bere é una bella scoperta, recente però,  in quanto avvenuta la sera precedente e quindi ancora con tecnica da perfezionarsi...
Con questo intendo dire che dopo qualche tentativo per evitare che si sporcasse  schiacciando il contenitore del succo, ho abbandonato l'impresa lasciando che gli zampillasse succo in faccia, sulla maglietta, sui pantaloni, sul sedile, etc etc etc...
Il massimo é stato però raggiunto in fase di atteraggio, quando di Didi é stato messo (sempre con il pacchetto di uvette in mano) in braccio a suo papà. Un colpo di tosse gli é stato fatale e abbiamo potuto sperimentare anche il vomito in aereo!

In considerazione di quanto sopra descritto, quando andiamo al ristorante abbiamo sviluppato la seguente strategia:  Didi sul seggiolone, davanti a lui spazio sgombro di qualsiasi cosa, posate comprese, a sua portata di mano. Appena arriva qualcosa si fa una mini porzione che viene offerta. Se siamo fortunati inizia bene così, altrimenti,  ad esempio é troppo caldo o non buono, il piatto ed eventualmente posata di cui é stato dotato viene sbattuto via e iniziano le proteste. Se siamo rapidi allontaniamo il piatto, altrimenti capita che sia rovesciato e che comunque qualcosa schizzi fuori. E proseguiamo così per tentativi per scoprire cosa funziona e cosa no.
Dopo ogni pasto il nostro tavolo (sopra e sotto) diventa uno spettacolo d'arte astratta con macchie di colore ovunque. Dopo i primi due pasti così allo Sheraton abbiamo perso il senso della vergogna e ormai ci viene anche da ridere quando Didi ìnventa una nuova performance.

La tata dell'istituto ci aveva detto che non é schizzinoso, che mangia di tutto e che non ha un cibo preferito.  in questi giorni in realtà abbiamo visto che va pazzo per i noodles, per gli. spaghetti di soia, le verdure sono tutte schifate e accuratamente allontanate dal suo piatto quando le riconosce. La frutta piace molto.

Riguardo ai motivi di questa passione per il cibo, non credo che Didi in istituto abbia patito la fame.  É ben pasciuto e quando siamo andati a Baotou gli hanno immediatamente messo dei dolci in mano.
Cì sarà la novità di sapori diversi e poi Didi sarà fatto così, uno a cui il cibo da soddisfazione!

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